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Statuto

Art. 1) Costituzione, denominazione e sede – durata
E’ costituita in Bologna l’Associazione ”Amici di Bologna”, senza fini di lucro, apolitica e apartitica con sede in Bologna Via San Simone n. 5.
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 2) Scopi e finalità
L’Associazione ispirandosi ai principi di solidarietà umana, si prefigge come scopo di sostenere e aiutare bambini e adolescenti in stato di disagio, povertà e abbandono con attività dirette “sul campo” e di operare ai fini della divulgazione e sensibilizzazione anche “a distanza”.
In particolare, per realizzare lo scopo prefisso, l’Associazione si propone:
- di promuovere la costruzione di centri di accoglienza e di strutture in grado di dare, sia da un punto di vista dei bisogni fisici (cibo, vestiti, ecc.), sia da un punto di vista psicologico/psicopedagogico, un sostegno a bambini e adolescenti in stato di disagio, povertà e abbandono;
- di favorire la ricerca e la gestione di volontari e porli in grado di prestare la loro opera all’interno dei centri di accoglienza e di analoghe strutture;
- di favorire la sensibilizzazione al tema dell’assistenza a bambini e adolescenti in stato di disagio, povertà e abbandono attraverso seminari, convegni, mostre, realizzazione di documentazione (fotografica, video, ecc.) e di materiale divulgativo;
- di instaurare rapporti di cooperazione con organizzazioni o associazioni nazionali o internazionali che abbiano gli stessi scopi dell’Associazione;
- di gestire ogni altra attività direttamente o indirettamente funzionale alla realizzazione degli scopi dell’Associazione;
Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti. L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dal Comitato Direttivo. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.
E’ vietato svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle direttamente connesse e che rechino danno all’Associazione o al suo interno.
E’ fatto obbligo di impiegare le risorse associative e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali ed a quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 3) Risorse economiche
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per il raggiungimento delle proprie finalità da:
a) quote associative,
b) contributi privati,
c) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche, finalizzati solo al sostegno di specifiche e
documentate attività e progetti,
d) donazione e lasciti testamentari,
e) erogazioni liberali,
f) rimborsi derivanti da convenzioni,
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio, il Comitato Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di marzo dell’anno successivo.

Art. 4) Membri dell’Associazione
Il numero degli aderenti è illimitato.
Gli appartenenti all’associazione si distinguono in:
- soci fondatori
- soci ordinari
- soci onorari
Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione. Sono soci ordinari coloro che a tale titolo sono ammessi all’associazione su delibera del Comitato Direttivo. Sono soci onorari coloro che a tale titolo sono ammessi all’associazione su delibera del Comitato Direttivo, per particolari meriti acquisiti nel campo sociale.

Art. 5) Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati e viene deliberata dal Comitato Direttivo.
Il Comitato Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi hanno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dal Comitato Direttivo.
La qualità di socio si perde:
a) per recesso,
b) per mancato versamento della quota associativa annuale, trascorsi due mesi dall’eventuale
sollecito,
c) per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione,
d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari,
e) per l’instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso
e l’Associazione.
L’esclusione dei soci è deliberata dal Comitato Direttivo. In ogni caso prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
Il recesso da parte dei soci, deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione, almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso.
Il socio receduto, decaduto o escluso, non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
La quota associativa è intrasmissibile.

Art. 6) Doveri e diritti degli associati
I soci sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi,
b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione,
c) a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo,
d) a prestare la loro opera a favore dell’associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.
I soci hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione,
b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto,
c) ad accedere alle cariche associative,
d) a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenere copia.

Art. 7) Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei soci,
b) Il Comitato Direttivo,
c) Il Presidente.

Art. 8) L’Assemblea
L’assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni socio potrà farsi rappresentare in assemblea da altro socio, con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.
L’Assemblea ordinaria è l’organo deliberativo dell’Associazione. L’assemblea ordinaria:
a) approva il programma di attività proposto dal Comitato Direttivo,
b) approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio,
c) nomina i componenti del Comitato Direttivo e può nominare il Presidente del Comitato Direttivo,
d) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni.
L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato Direttivo, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno i due terzi dei membri del Comitato Direttivo, o un decimo dei soci, ne ravvisino l’opportunità.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento anticipato.
L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente e in assenza di entrambi, da altro membro del Comitato Direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima della data della riunione. In difetto di convocazione, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega, tutti i soci e l’intero Comitato Direttivo.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che non può avere luogo nello stesso giorno della prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Art. 9) Il Comitato Direttivo
Il Comitato Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a undici, nominati dall’Assemblea dei soci. Il primo Comitato Direttivo è nominato con l’atto
costitutivo. I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.
Possono fare parte del Comitato esclusivamente i soci.
Nel caso in cui, per dimissioni od altre cause, uno dei componenti del Comitato decada dall’incarico, subentra il primo dei non eletti in sede di elezione del Comitato Direttivo: il neo eletto rimane in carica fino allo scadere dell’intero Comitato. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.
Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, se non vi ha provveduto l’Assemblea dei soci. Il Comitato può nominare un Vice Presidente e un Segretario.
Al Comitato Direttivo spetta di:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea,
b) predisporre il bilancio,
c) mantenere aggiornati i libri contabili dell’associazione,
d) deliberare sulle domande di nuove adesioni,
e) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti
all’Assemblea dei soci,
f) stabilisce l’entità della quota associativa annuale,
g) delibera l’esclusione dei soci dall’Associazione.
Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza, dal Vice Presidente, se
nominato, o dal membro più anziano.
Il Comitato Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice Presidente, se nominato, lo ritenga opportuno, o quando almeno due terzi dei componenti ne faccia richiesta, e comunque una volta all’anno. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno tre giorni prima della data della riunione. In difetto di convocazione, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipa l’intero Comitato Direttivo.
I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, sottoscritti da chi ha presieduto la riunione e da chi ha svolto le funzioni di segretario, vengono conservati agli atti.

Art. 10) Il Presidente
Il Presidente ha il compito di presiedere il Comitato Direttivo nonché l’Assemblea dei soci.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Se nominato, in caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni spettano al Vice Presidente.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e in caso di urgenza, ne assume i poteri, chiedendo allo stesso ratifica dei provvedimenti adottati, nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11) Gratuità delle cariche associative
Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito, salvo i rimborsi previsti per i soci di cui al precedente art. 2.

Art. 12) Norma finale
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, dopo aver chiuso il bilancio e saldato eventuali creditori.

Art. 13) Rinvio
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

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logoamSostegno a distanza Amici di Bologna aderisce alle "Linee Guida per il Sostegno a Distanza di minori e giovani" del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Opera nel rispetto dei principi indicati nelle Linee Guida garantendo ai sostenitori e ai beneficiari trasparenza e qualità nei progetto, informazioni chiare e complete sul contributo versato a sostegno dei bambini e della loro comunità di appartenenza. Amici di Bologna è presente con una propria pagina nell'Elenco delle Organizzazioni SAD istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.Link: Ministero, ForumSad, Citta' Metropolitana,

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Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2018 - Sito web realizzato da 123LabCm - Siti Web e Grafiche a Bologna